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Due spettri sulla scala

gennaio 23, 2013
spettri presenze

seduta spiritica

Quando si dice che non si crede agli spettri e a entità di vario genere è come asserire la non esistenza degli UFO perché non li si ha mai visti di persona ma sono centinaia di migliaia i testimoni che riportano avvenimenti contrastanti nella storia

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Il Museo Nazionale Marittimo, che si trova nella città inglese di Greenwich, è meta ogni anno di migliaia di visitatori. Molti di loro vi scattano foto ricordo. Il reverendo R.W. Hardy, durante una sua visita al museo con la moglie, nel 1966, pose mano anche lui alla sua macchina fotografica e cercò di fotografare uno dei pezzi più popolari, la Scala dei Tulipani, che fu costruita per la regina Anna di Danimarca. Aspettò che gli altri membri del gruppo fossero saliti al piano superiore in modo da poter avere una netta inquadratura della balaustra della scala coi suoi motivi ornamentali in ferro battuto raffiguranti dei tulipani. Hardy, sua moglie e i custodi del museo dichiararono che la scala era vuota quando la foto fu scattata. Eppure, quando il pastore tornò in Canada e fece sviluppare il rullino, una delle foto mostrò due figure sulla scala. Velate di bianco, esse chiaramente non erano esseri umani, ma piuttosto apparizioni fantasmatiche.

Entrambe sembravano essere state colte dall’obiettivo nell’atto di salire la scala, con una mano sulla balaustra, senza avvedersi della presenza del fotografo. Sulla mano di una di loro era distinguibile un grosso anello. Il reverendo Hardy non credeva negli spettri, ma in cerca di una spiegazione, si mise alla fine in contatto col London Ghost Club, un circolo che si occupa appunto di fantasmi e fece loro esaminare i negativi Kodak. I tecnici assodarono che le pellicole non erano state in nessun modo manipolate. I membri del gruppo interrogarono inoltre a fondo gli Hardy e giunsero alla conclusione che erano onesti e non stavano cercando assolutamente di perpetrare una frode o una burla. Il Ghost Club, nel desiderio di far luce sullo strano fatto, organizzò poco dopo degli appostamenti notturni nel museo con l’impiego di macchine fotografiche, sensori elettronici, rilevatori termici e apparecchiature per la misurazione dei venti e delle condizioni atmosferiche. Coloro che parteciparono all’indagine non tardarono a registrare una quantità di strani rumori, che identificarono come di passi e di pianto, ma non ottennero immagini su pellicola. Le apparizioni, concluse il Club, erano spettri che apparivano solo durante il giorno: non era possibile determinare, aggiunse, l’identità delle due figure della foto.

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