GreenPeace no nucleare

A quanto sembra, Green Peace, dopo l’avvenimento disastroso di Fukushima e l’incidente sul confine francese, ha deciso di vederci chiaro riguardo la veridicità portata dalle lobby dell’energia atomica che asserivano che i sistemi di sicurezza delle loro centrali atomiche erano al top. La riceca e i controlli di GreenPeace ha portato alla luce che 34 reattori di 14 centrali nucleari andrebbero chiusi subito per pericolo esplosioni o incidenti ma a quanto pare i rappresentanti dell’atomo fanno orecchie da mercante continuando ad riportare livelli di sicurezza non veritieri.

Ecco l’elenco:

– Spagna: centrale di Almaraz, 2 reattori. C’è un solo generatore di emergenza, i rischi di inondazioni per eventuale danno a una diga soprastante non sono stati valutati sufficientemente. Entrambi i reattori vanno chiusi immediatamente.
– Belgio: centrale di Doel, 4 reattori. Dagli stress test emerge una scarsa valutazione dei rischi di incendio e di allagamento, così come dei rischi sismici. Centrale di Thiange, 3 reattori. La protezione da eventi alluvionali non è sufficiente e non conforme alle norme internazionali.
– Germania: centrale di Grundemiggen, 2 reattori. Si rileva la mancanza di sicurezza della centrale per una alluvione di lunga durata. Nessun piano di emergenza per fronteggiare eventuali perdite di idrogeno. La centrale andrebbe chiusa ben prima del 2015, data prevista.
– Slovenia: centrale di Krsko, 1 reattore. La zona è sismicamente attiva ed esposta al rischio di alluvioni.
– Slovacchia: centrale di Mochovce, 2 reattori ( e altri 2 in costruzione). Il rischio sismico non è valutato a sufficienza e nel caso di un forte terremoto l’edificio del reattore è soggetto ad allagamento per rottura condotte.
– Svizzera: centrale di Mühleberg, 1 reattore. La strumentazione per la piscina di stoccaggio del combustibile non è a prova di incidente, e manca anche un generatore per alimentare il raffreddamento della piscina.
– Svezia: centrale di Ringhals, 4 reattori. Nessuno dei reattori ha sufficienti protezioni antisismiche e il regolatore ha dato come scadenza il 2013 per rimediare.
– Repubblica Ceca: centrale di Temelin, 2 reattori. Diversità dei sistemi di raffreddamento, mancanza di misure per la rimozione di idrogeno per prevenirne l’esplosione.
– Regno Unito: centrale di Wylfa, 1 reattore. La chiusura dell’ultimo reattore ancora in funzione è prevista nel 2014. Nessun sistema automatico di arresto in caso di terremoto. Sistemi di stoccaggio a secco del combustibile sono antisismici, ma non lo è il sistema di raffreddamento. Mancanza del contenimento secondario del reattore.
– Francia: centrale di Fessenheim, 2 reattori; centrale di Gravelines, 6 reattori; centrale di Cattenom, 4 reattori. In tutti questi reattori ci sono diverse lacune in materia di protezione contro i terremoti e le inondazioni, con il rischio di terremoti non adeguatamente valutati, così come eventi meteorologici estremi (alluvioni, nubifragi etc.).

Vorrei ricordare che gli efetti dell’incidente atomico della centrale di Cernobil non sono ancora passati ma si stanno sviluppando ancora adesso, e l’incidente avvenuto in Giappone ha fatto più danni di quelli riportati dalla maggior parte dei giornali.

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Fukushima

Vi piacerebbe che questi fossero i vostri figli?

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